L’eredità rurale: agricoltura e pascolo
L’identità dell’Altopiano di Abbasanta è indissolubilmente legata a una cultura agropastorale
che ha saputo modellare il paesaggio senza stravolgerlo. Il pascolo estensivo, in particolare
quello bovino e ovino, non è solo un’attività economica, ma un vero e proprio strumento di
gestione ecologica: è proprio il morso degli animali a mantenere vivo l'habitat della
pseudosteppa, impedendo che l'avanzata incontrollata della macchia mediterranea soffochi
gli spazi aperti necessari alla fauna selvatica.
Ruolo ecologico del pascolo: senza il pascolo estensivo, la pseudo‑steppa
scomparirebbe in pochi decenni, sostituita da una macchia fitta e impenetrabile.
In questo contesto, l'agricoltura si integra come un mosaico di colture foraggere e cerealicole
che rispettano i ritmi della terra. La sfida attuale consiste nel coniugare la produttività con la
conservazione del suolo sottile e delle trame di muretti a secco, evitando l’uso intensivo di
prodotti chimici che potrebbero compromettere la purezza delle falde e degli stagni temporanei.
Buone pratiche: rotazioni colturali, riduzione dei fertilizzanti chimici e tutela
dei muretti a secco sono elementi chiave per un’agricoltura sostenibile nell’Altopiano.
Sebbene le procedure tecniche di regolamentazione siano oggi oggetto di studio e monitoraggio,
l’indirizzo è chiaro: promuovere pratiche che rafforzino il legame tra la qualità dei prodotti
locali e la salute dell’ambiente naturale.
Attenzione!
Le procedure amministrative e i regolamenti tecnici per l'agricoltura e la gestione faunistica
sono attualmente in fase di monitoraggio e redazione finale.
Questa sezione verrà aggiornata
non appena i protocolli ufficiali saranno resi pubblici dalle autorità competenti.