L’eredità rurale: agricoltura e pascolo
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Identità e territorio
L’identità dell’Altopiano di Abbasanta è profondamente radicata in una cultura agropastorale che ha modellato il territorio preservandone nel tempo gli equilibri ecologici. La ZPS coinvolge un sistema territoriale ampio e articolato che interessa i comuni di Aidomaggiore, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Noragugume, Sedilo e Silanus, ai quali si aggiungono porzioni di Orani e Ottana in seguito alla recente riperimetrazione. All’interno di questo mosaico territoriale, Dualchi e Noragugume risultano interamente compresi nella ZPS, configurandosi come cuore funzionale dell’area protetta, mentre gli altri comuni mantengono una relazione diretta con il sito attraverso aziende agricole, pascoli e sistemi produttivi diffusi.
Cuore della ZPS: Dualchi e Noragugume rappresentano il nucleo ecologico e gestionale dell’area protetta, mentre gli altri comuni contribuiscono attraverso una rete produttiva diffusa.
Paesaggio agrario
Il paesaggio è dominato da una trama di piccoli appezzamenti rurali, serviti da una fitta rete di viabilità secondaria e interpoderale che riflette la storica frammentazione fondiaria e la forte presenza di aziende agro-zootecniche. Sono proprio queste aziende a caratterizzare quasi integralmente la matrice territoriale della ZPS, contribuendo al mantenimento degli habitat aperti che ospitano la fauna steppica di interesse comunitario.
Il sistema produttivo locale è storicamente orientato verso la zootecnia estensiva, con prevalenza di allevamenti ovini e caprini, seguiti da comparti bovini e aziende miste. Le attività esclusivamente agricole risultano più limitate e si concentrano principalmente nella coltivazione di foraggere e cereali asciutti funzionali al sostegno della filiera zootecnica.
Una matrice rurale attiva: la struttura del paesaggio è il risultato diretto della presenza capillare delle aziende agro-zootecniche.
Funzione del pascolo
In questo contesto, il pascolo estensivo assume una duplice funzione: economica e ambientale. Da un lato sostiene produzioni identitarie del territorio — formaggi tipici, latte, carne bovina di qualità e derivati locali — dall’altro rappresenta uno strumento ecologico fondamentale per il mantenimento della pseudosteppa mediterranea e dei prati-pascolo.
La pressione moderata esercitata dagli animali impedisce infatti l’avanzata della macchia mediterranea e preserva gli spazi aperti indispensabili per specie come la Gallina prataiola e le altre componenti dell’avifauna steppica.
Ruolo ecologico del pascolo: il pascolo estensivo è un alleato fondamentale nella conservazione degli habitat aperti e delle specie steppiche.
Sfide attuali
La sfida contemporanea consiste nel rafforzare la competitività delle imprese locali conciliando produttività, tutela del suolo e conservazione degli elementi tradizionali del paesaggio rurale, come muretti a secco, aree di pascolo arborato, stagni temporanei e corridoi ecologici.
In una realtà caratterizzata da fragilità demografica e progressivo invecchiamento della popolazione, agricoltura e allevamento non rappresentano soltanto settori economici, ma veri strumenti di presidio territoriale e continuità culturale. La valorizzazione delle pratiche tradizionali e delle filiere locali costituisce quindi un asse strategico per garantire al tempo stesso vitalità economica e conservazione ambientale.
Presidio rurale: le attività agricole e pastorali mantengono vivo il territorio e la sua identità culturale.
Attenzione!
Le procedure amministrative e i regolamenti tecnici per l'agricoltura e la gestione faunistica sono attualmente in fase di monitoraggio e redazione finale.
Questa sezione verrà aggiornata non appena i protocolli ufficiali saranno resi pubblici dalle autorità competenti.
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