Alla scoperta degli habitat e delle specie che rendono l’Altopiano un sito di eccellenza della Rete Natura 2000.
L’Altopiano di Abbasanta non è semplicemente un’estensione geografica, ma un organismo vivente dove la geologia vulcanica e il clima mediterraneo hanno siglato un accordo indissolubile. La dominanza del basalto, roccia madre che affiora ovunque come scheletro del territorio, non costituisce solo un elemento paesaggistico, ma rappresenta il motore termico e chimico che permette l’esistenza di un ecosistema unico.
Su questo tappeto di pietra si distende la pseudosteppa, l’habitat tipico della ZPS, un mosaico vegetale di straordinaria resilienza che alterna fioriture delicate a erbe xerofile, mantenute in equilibrio da un millenario sistema di pascolo estensivo.
In questo orizzonte apparentemente immobile, la vita selvatica ha trovato rifugi preziosi. Qui il silenzio è interrotto dai richiami dei rapaci che solcano le correnti calde e dalle danze rituali della fauna terrestre, che ha scelto la densità delle erbe basse per nascondersi e riprodursi.
Proteggere questo patrimonio non significa isolarlo dal mondo, ma comprendere che la sua sopravvivenza è legata a doppio filo alla permanenza dell'uomo e delle sue attività tradizionali, le uniche capaci di impedire che questo spazio aperto venga soffocato dal ritorno della boscaglia fitta.